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Come cambiano le abitudini
dopo il Coronavirus

Cosa succederà alla ripartenza?
Ecco i risultati del nostro sondaggio.

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Negli anni, la nostra agenzia di comunicazione ha collaborato con molte realtà e alcune di queste fanno parte del settore dei servizi alla persona. Parrucchieri, centri estetici e centri per lo stile di vita hanno visto cambiare radicalmente il proprio business nelle ultime settimane di emergenza ma, invece di fermarsi e aspettare la ripartenza, abbiamo continuato a seguirli giorno dopo giorno. Gli abbiamo consigliato di adottare strategie che rispondessero alle esigenze degli utenti adesso, senza perdere di vista l'obiettivo di una comunicazione efficace e funzionale.

Tra gli strumenti che abbiamo scelto, abbiamo predisposto un questionario per indagare lo stato d'animo degli italiani e le loro abitudini prima, durante e dopo l'emergenza, in particolare per quanto riguarda i servizi alla persona. Per realizzarla, abbiamo utilizzato una piattaforma di mobile marketing avanzata e funzionale, che ci ha permesso non solo di predisporre il questionario ma anche di misurare dati e numeri e di diffonderlo attraverso diversi canali: nello specifico, abbiamo utilizzato prevalentemente WhatsApp e Facebook, che ci hanno permesso di raggiungere in modo immediato gli utenti.

Il questionario è stato completamente anonimo, gli unici dati richiesti sono stati sesso, età e città di residenza. Il nostro campione ha coinvolto 404 persone, di cui il 93% donne; il 60% di loro ha un'età compresa tra i 40 e i 59 anni.

Torneremo a tagliarci i capelli dal parrucchiere oppure cercheremo di fare da soli per risparmiare? Quanto ci sentiamo tranquilli in un centro dove si pratica attività fisica? Le nostre priorità in fatto di estetica cambieranno? Ecco tutte le risposte.

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Abitudini in quarantena

La quarantena dovuta all'emergenza Coronavirus ha letteralmente cambiato le abitudini di tutti noi. Abbiamo lavorato da casa oppure abbiamo smesso di lavorare, i bambini non sono più andati a scuola, parenti e amici potevamo vederli solo attraverso uno schermo e anche solo fare la spesa è diventata un'impresa!

In queste settimane casalinghe, il 49% degli intervistato ha apprezzato molto la possibilità di poter utilizzare strumenti tecnologici e addirittura il 40% ha migliorato le proprie capacità nell'utilizzo di pc, smartphone e tablet. La tecnologia ha preso una parte importante delle nostre giornate, tanto che il 18,5% degli intervistati ha dichiarato di aver passato più tempo del solito sui social network e il 13,5% nel fare acquisti online.

La tecnologia ci è servita sì per lavorare ma anche e soprattutto per tenerci in contatto con il mondo esterno. Le app di messaggistica più utilizzate sono WhatsApp (29,1%) e Facebook (24,9%), seguiti da Instagram (15,7%), a conferma del fatto che i social network fanno parte della nostra vita in modi diversi.

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Bellezza e attività fisica: come cambiano le abitudini?

Il nostro questionario ha focalizzato l'attenzione sull'atteggiamento degli intervistati nei confronti di parrucchieri e centri per lo stile di vita che si occupano di alimentazione e movimento, per capire se e come cambieranno le loro priorità dopo la quarantena. I risultati sono stati piuttosto netti.

Circa il 38% degli intervistati si recava mediamente una volta al mese presso parrucchiere e/o centro estetico e il 71% afferma che la priorità nell'ambito dei servizi alla persona rimarrà invariata. Il 47% del campione ha cercato in queste settimane di arrangiarsi da solo: tagliare i capelli, togliere lo smalto, praticare attività fisica seguendo tutorial online sono state alcune delle attività più praticate a casa durante l'emergenza Coronavirus. Il 18,8% degli intervistati tornerà a rivolgersi a professionisti per queste necessità ma alcuni continueranno, tra le altre cose, a seguire tutorial per l'allenamento (18,5%), depilarsi (16%) e farsi il colore ai capelli (13,3%).

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Prospettive: l'arte di adattarsi

Le prospettive per centri estetici, parrucchieri e centri per lo stile di vita non sembrano dunque preoccupanti, soprattutto se sapranno sfruttare nuovi canali e garantire la sicurezza dei clienti. Considerando che la maggioranza degli intervistati (il 39%) è attualmente poco propenso a frequentare spazi chiusi, sarà fondamentale il rispetto delle normative di sicurezza: per il 27,7% del campione la cosa più importante è mantenere la distanza di sicurezza, per il 27,3% il corretto uso della mascherina e per il 19% la sanificazione degli ambienti. Altro dato fondamentale è che il 26,8% degli intervistati cambierebbe fornitore per una carenza nel rispetto delle norme igienico-sanitarie.

Inoltre, l'utilizzo della tecnologia apre nuovi canali di comunicazione. Se finora il 75,9% degli intervistati prenotava i propri appuntamenti tramite telefono, la percentuale di quelli che sarebbero disposti a utilizzare WhatsApp è del 44,2% e sono il 18% quelli che utilizzerebbero il sito web.

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L'emergenza ha cambiato le regole del gioco ma, per chi è in grado di adattarsi e di rispondere con prontezza alle necessità dei propri clienti, si prospetta una buona ripresa dell'attività.

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