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Smart working e Coronavirus

Come organizzarsi
per gestirlo al meglio? 5 consigli.

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Se ne sente parlare da qualche anno ma mai come adesso la questione Smart Working è di attualità. A causa dell'emergenza Coronavirus,il lavoro agile è diventato nel giro di pochi giorni un vero e proprio fenomeno di massa e sono milioni gli italiani che stanno lavorando da casa propria in queste settimane. Non solo professionisti e freelance ma anche dipendenti che lavorano prevalentemente al computer e a telefono possono avvalersi del set di strumenti tecnologici che consentono di svolgere i propri compiti anche da casa propria.

Sembra facile, ma non lo è, soprattutto per chi non è abituato. Lo è ancora meno se si hanno bambini in casa. Eppure, se gestito nel modo giusto, lo Smart Working può essere una grande risorsa e, in certi settori, può rivelarsi ancora più efficace del tradizionale lavoro in ufficio. A patto di affrontarlo nel modo corretto.

Ecco 5 semplici consigli per rendere lo Smart Working efficiente, produttivo e non stressante.

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  1. Mantieni una routine

Evita di alzarti un giorno alle 11 e un giorno alle 6 ma mantieni il più possibile i tuoi orari di ufficio: alle 9 cerca di essere davanti al pc, concentrato e con una bella tazza di caffè! Ti sembrerà proprio di essere alla tua scrivania.

  1. L'ufficio a casa tua

Ritagliati non solo un orario preciso ma anche uno spazio dedicato solo al lavoro. Niente pc sulle ginocchia sul divano mentre guardi l'ultima puntata della tua serie su Netflix: trova un tavolo o una scrivania dove poter stare tranquillo e dove gli altri membri della famiglia sanno che tu lavori.

  1. Lavora per obiettivi

Evita di disperdere le energie perché lavorare da casa può diventare complicato se non si ha bene idea di cosa si deve fare. Fatti una scaletta delle cose da fare ogni giorno, limita le chiamate a quelle davvero utili e tieniti comunque pronto all'imprevisto!

  1. Pause: né troppe né troppo poche

Proprio come in ufficio alle 11 fai pausa caffè o sigaretta, continua a farlo anche a casa per spezzare la giornata e riposare occhi e cervello. Evita però di cadere nel pericolo opposto: una pausa ogni quarto d'ora per stendere i panni, dar da mangiare al gatto e fare un disegno con tuo figlio non è l'ideale!

  1. Quando finisce, finisce!

La giornata di lavoro, a un certo punto, finisce e anche se siamo a casa non ce ne dobbiamo dimenticare. Non portarti il lavoro sul divano dopo cena perché sicuramente la qualità e la concentrazione non sarebbero le stesse. Se ti è rimasto qualcosa in sospeso, meglio alzarsi mezzora prima il giorno dopo.

Non sono regole impossibili da rispettare, basta adattarsi alla nuova condizione casalinga e abituarsi ad una nuova routine, senza stress e senza traumi. Cercate di rispettarle il più possibile e migliorerete le prestazioni lavorative e il benessere personale!

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